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PREPARATE PER TEMPO

  • Pirofile
  • Vassoi
  • Carta sottofritti
  • Cloche
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SCALDARE LE PIROFILE

  • si può usare il forno a 60 gradi
  • lo scalda vivande
  • o un posto caldo qualsiasi
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SCALDARE PER POCO TEMPO LA SALSA IN UN PADELLONE (rondò)

  • prima che sia cotta la pasta
  • vicino al cuocipasta
  • usare una parte della salsa
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CONDIRE LA PASTA

  • saltandola
  • con una schiumarola
  • controllare l’umidità della pasta

(nel caso sia troppo asciutta aggiungere un po’ di acqua di cottura)

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PASTA LUNGA

  • forchettoni

PASTA CORTA

  • schiumarola grande

 

C’È DELL’ALTRO

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SCALDARE LA SALSA

  • NEL PADELLONE GRANDE DI ACCIAIO MAX 1,2 KG DI PASTA
  • Per quantità maggiori usare la brasiera grande da risotto o due padelle
  • Se la pasta è la metà possiamo usare una pentola grande antiaderente
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Scaldare non vuol dire fare bollire all’infinito la salsa sul fuoco

  • Perdita di umidità, perdita di freschezza, cambio di sapore
  • Siamo poi costretti a ripristinare l’umidità aggiungendo acqua
  • Se siamo in ritardo allontaniamo semplicemente la padella dal fuoco
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La pasta deve avere una giusta quantità di salsa e soprattutto una giusta quantità di umidità   (deve sembrare bagnata)

La pasta corta si carica con la schiumarola grande

La pasta lunga ci carica con i forchettoni

Pirofila sul bordo della padella (per non sporcare)

Link alla ricetta

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sfoglia emiliana 1:1

Ottenere un colore giallo vivo paglierino

  • Farina adatta
  • Uova coloranti
  • Sale facoltativo
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DISPORRE LA FARINA A FONTANA

  • Uova
  • Sale

si può non salare la pasta perché poi prende il sale dalla cottura

pastella

 

FARE UNA PASTELLA ALL’INTERNO

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CON LA SPATOLA MISCHIARE IL RESTO DELLA FARINA

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LAVORARE CON IL PALMO DELLA MANO STIRANDO E AVVOLGENDO SU SE STESSA LA PASTA

  • Lavorare per alcuni minuti fino all’uniformità dell’impasto
  • Avvolgere in pellicola e far riposare 30 minuti
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AVVOLGERE IN PELLICOLA E FAR RIPOSARE 30 MIN

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DIVIDERE LA PASTA IN TRANCI

  • Usare farina di grano duro
  • Quella parte di farina di grano duro che viene incorporata alla pasta la rende più ruvida

quadro insieme 2

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Errore incollamento pasta
Rimedio: pasta asciutta e ruvida in superficie, usare farina di grano duro tra gli strati

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Operazioni preliminari:
CURA E PULIZIA DEI MITILI
(vongole spurgate in acqua e sale per tempo, cozze pulite, private del filo, lavate)

ROSOLARE IN OLIO ALCUNI SPICCHI D’AGLIO SCHIACCIATI

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AGGIUNGERE I MITILI

In questo caso cozze e vongole sono insieme.
Separate si può controllare meglio la cottura

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AGGIUNGERE

VINO BIANCO

E PREZZEMOLO

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COPRIRE BENE E PORTARE A EBOLLIZIONE SUBITO

i mitili con il vapore generato si schiudono in tempo breve!

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GIRARE I MITILI PER CONTROLLARE CHE LA SCHIUSURA SIA COMPLETA

Attenzione a non prolungare la cottura, i mitili si sgonfiano

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CON LA SCHIUMAROLA VERSARLI IN UNA TEGLIA GASTRONORM

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ABBATTERE
è necessario abbattere la temperatura perché il calore continua ad agire rovinando la polpa soprattutto delle cozze.

SI SGONFIANO

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IL LIQUIDO DI COTTURA SI FILTRA PER DEPOSITO

si può utilizzare, per esempio, in un brodo di pesce.

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PELARE   LE PATATE   E TENERLE IN ACQUA

  • Dose d’albergo: 200 gr di patate
  • Dose alberghiero: 100 gr di patate

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SQUADRATE LE PATATE E TAGLIATELE A FETTE DI UN CENTIMETRO

  • Ponte Nuovo, due centimetri
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BASTONCINI TUTTI   REGOLARI

  • Spessore 0,8 – 1 cm
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SE LE PATATE SONO UNIFORMI LA COTTURA

SARÀ UNIFORME

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PRECUOCERE IN FRIGGITRICE LE PATATE A 150 GRADI

  • Le patate si spezzano al tatto

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SGOCCIOLARLE SU CARTA

  • Ripassarle su una gastronorm e abbatterle
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FRIGGERE A 180° FINO A DORATURA COMPLETA

  • Frittura finale solo al momento del servizio

(quando in compagni preparano i vassoi con il secondo)

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SGOCCIOLARE SU CARTA

SALARE

E

SERVIRE